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Il castello di Brolio e il fantasma del barone Ricasoli

11 September 2018

Un solido pentagono di mura di origine longobarda si erge, solenne, su un poggio isolato nel comune di Gaiole in Chianti.

Gli alti bastioni nascondono una storia antica e affascinante… e più di un mistero.

All’interno, la grande torre quadrata, il palazzo del Barone Ricasoli, il giardino e vari altri edifici tra cui un’antica cappella votiva.

Una storia di assedi e conquiste

Il castello di Brolio viene nominato fin dal X secolo, e almeno dal XII secolo il suo nome è legato alla nobile famiglia fiorentina dei Ricasoli.

Avamposto della Repubblica di Firenze su uno dei suoi confini più “caldi”, quello con Siena, la “sentinella di pietra” subì numerosi assedi.

Venne espugnato dai senesi più volte, nel 1252, nel 1452 e soprattutto nel 1478: in quest’occasione parte delle mura vennero abbattute dalle bombarde della città rivale.

La sua vita militare terminò quando Firenze conquistò Siena, diventando qualcosa di simile a ciò che possiamo ammirare oggi: una residenza signorile e un’azienda agricola dedita principalmente al la coltivazione della vite. Purtroppo, però, la seconda guerra mondiale gli portò altre ferite: sono tuttora visibili i segni dei bombardamenti.

Il Barone di Ferro

La prima volta che si parla di Brolio e del suo Chianti è il 1696. Il vino dei Ricasoli era rinomato in Europa, dall’Inghilterra ai Paesi Bassi.

Ma il periodo in cui la fama del Chianti prodotto nel castello di Brolio raggiunge l’apice è il XIX secolo, sotto il tallone esigente del “Barone di Ferro”, il grande politico italiano Bettino Ricasoli che, appassionato di vini, non trascurò mai la cura delle sue vigne quando la politica glielo consentiva.

Fu proprio il Barone nel 1874 a codificare la composizione delle uve del Chianti Classico che tuttora viene utilizzato come disciplinare… quindi si può dire senza dubbio che il Chianti che beviamo tuttora sia stato “inventato” proprio da Bettino Ricasoli.

Cosa vedere

Trasformato da Ricasoli in una fortezza “all’inglese”, con finestre in stile Tudor e mattoni, il castello di Brolio presenta varie stratificazioni a seconda dell’epoca, dal basamento risalente al X secolo alle mura rinascimentali fino alle modifiche fatte dal barone.

Il giardino merita sicuramente una visita, sia nella sua parte “all’italiana” che in quella “all’inglese” di stile ottocentesco, come anche il museo dedicato a Bettino Ricasoli, la cappella dove i membri della famiglia sono sepolti e i vigneti della tenuta. Il resto dell’edificio non è visitabile, poiché la famiglia Ricasoli vi abita tuttora (gente fortunata…).

I vini di Brolio sono tuttora pregiati e venduti in tutto il mondo, e proprio qui è stato girato il film di Bertolucci “Io ballo da sola”, uno dei principali responsabili del grande “appeal” del Chianti da parte di moltissimi vip americani e britannici.

Attenti al fantasma!

Secondo presidente del Consiglio del Regno d’Italia dopo Cavour, grande fautore dell’Unità d’Italia e sindaco di Firenze, il Ricasoli aveva un carattero estremamente duro, iracondo e determinato.

Figura tra le più importanti della politica italiana, Bettino Ricasoli, grazie alla sua forza d’animo, sembra aver vinto addirittura la morte.

Il suo è infatti uno dei più celebri e longevi fantasmi italiani, con apparizioni frequentemente attestate.

Pare che fin subito dopo la morte apparisse continuamente, sparecchiando la tavola quand’era di cattivo umore o tornando a dormire nel suo letto, che spesso veniva trovato disfatto, con un mozzicone di sigaro accanto come se lo spettro si fosse concesso una fumatina prima di dormire, com’era costume del Ricasoli.

Ma le sue apparizioni più celebri lo vedono a cavallo, avvolto da un mantello nero, che corre con una muta di cani da caccia al seguito nelle notti di luna piena, passando attraverso le mura del maniero.

C’è infine chi giura di aver sentito il trottare del cavallo del Barone risuonare nei corridoi di pietra, o di udire talvolta un misterioso suono di flauto.

Se i fantasmi non vi fanno paura e apprezzate un buon bicchiere di Chianti bevuto proprio là dove è diventato celebre, i giardini e il museo del Castello sono visitabili a pagamento, e vengono organizzati tour differenziati con visita alle cantine, ad alcuni vigneti e degustazione.

Fonti di riferimento: Wikipedia, Chianti.comItaliaparallela.blogspot.com

Ottima base per la tua visita al Castello di Brolio, l’Albergo del Chianti si trova proprio nella piazza più celebre di Greve in Chianti, la pittoresca Piazza Matteotti. Contattaci subito per prenotare la tua vacanza nel Chianti sulle tracce di Bettino Ricasoli… o magari della splendida Liv Tyler di “Io ballo da sola”!

 

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